Un uomo viene condannato per aver detenuto illegalmente una pistola clandestina con munizioni e sostanze stupefacenti destinate allo spaccio, il tutto occultato vicino alla sua abitazione. In Cassazione, chiede di riconoscere il 'fatto di lieve entità' per il reato di droga, data la modesta quantità. La Corte respinge la richiesta e dichiara il ricorso inammissibile. I giudici sottolineano che la scaltrezza nel nascondere la merce e, soprattutto, la contemporanea detenzione di un'arma, indicano una pianificazione e una pericolosità incompatibili con la minore gravità del reato. La condanna a sei anni e sei mesi di reclusione diventa definitiva.
Continua »