A seguito di un violento allagamento che ha causato il crollo di un muro e danni ad alcuni appartamenti, i proprietari hanno chiesto il risarcimento all'Ente Pubblico e alla Società Costruttrice. La Corte d'Appello ha condannato entrambi i soggetti, escludendo il caso fortuito a causa della mancanza di adeguati sistemi di deflusso delle acque. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione. I giudici hanno chiarito che, in tema di responsabilità da cose in custodia, la diligenza del custode non rileva. Per escludere la responsabilità serve la prova del caso fortuito, che va valutato su base puramente scientifica e statistica tramite i dati pluviometrici di lungo periodo. La causa è stata quindi rinviata per un nuovo esame.
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