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Danno Da Mancato Godimento

Definizione

Il pregiudizio subito dal proprietario per non aver potuto utilizzare il proprio bene, né direttamente né indirettamente (ad esempio, affittandolo), a causa di un fatto illecito altrui.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Danno da mancato godimento: risarcito anche senza prove d’affitto
Il caso nasce dal danneggiamento di un immobile causato dai lavori dei vicini del piano superiore. Le parti stipulano un accordo transattivo per la messa in sicurezza, che i vicini non rispettano. Il proprietario chiede quindi l'adempimento e il risarcimento. La Corte d'Appello riconosce il danno da mancato godimento dell'immobile, quantificandolo in base al valore locativo. I vicini ricorrono in Cassazione, sostenendo che il danno non fosse provato. La Suprema Corte rigetta il ricorso principale e quello incidentale del proprietario. Conferma che l'inagibilità assoluta di un locale consente di presumere l'esistenza di un danno da mancato godimento, stimabile sulla base dei canoni di locazione di mercato, senza necessità di provare specifiche occasioni di affitto perdute. Le spese di giudizio vengono compensate.
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Danno da mancato godimento: casa danneggiata ma zero risarcimento
Il Proprietario di un immobile ha chiesto il risarcimento dei danni causati da infiltrazioni di acqua e liquami provenienti dalla rete fognaria gestita dall'Ente Gestore. Il Tribunale ha riconosciuto i costi di ripristino ma ha negato il risarcimento per il danno da mancato godimento dell'immobile, ritenendo che questo non sia automatico ma richieda una prova concreta delle occasioni di affitto o vendita perdute. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del Proprietario. La Suprema Corte ha ribadito che il danneggiato deve dimostrare il danno-conseguenza subito, non bastando la semplice limitazione del godimento del bene. Inoltre, ha ritenuto corretta la compensazione delle spese legali decisa dal giudice di merito a causa del parziale accoglimento delle richieste iniziali.
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Danno da mancato godimento: la nuova prova del danno
Un proprietario ha subito danni al suo immobile a causa di infiltrazioni provenienti da parti comuni. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14381/2024, ha stabilito un principio fondamentale sul risarcimento del danno da mancato godimento. Non è più necessario dimostrare di aver perso un contratto di affitto, ma è sufficiente provare la perdita della concreta possibilità di utilizzare il bene. La Corte ha inoltre ribadito che la responsabilità del condominio per i danni da cose in custodia sussiste anche se i problemi derivano dalla vecchiaia o da difetti costruttivi dell'edificio.
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Danno da mancato godimento: onere della prova
La Cassazione chiarisce che per il risarcimento del danno da mancato godimento di un immobile, il proprietario deve provare il pregiudizio specifico, come la perdita di opportunità di locazione. La Corte ha rigettato il ricorso degli eredi di un venditore, che chiedevano un risarcimento per l'occupazione senza titolo di un immobile dopo l'annullamento di una vendita, per non aver adeguatamente allegato e provato il danno.
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