La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due cugini accusati di **danneggiamento seguito da incendio** di una pala meccanica. Uno dei due ha materialmente appiccato il fuoco, mentre l'altro ha agito come 'palo', ovvero come complice morale. La difesa aveva contestato la ricostruzione dei fatti, basata su filmati di videosorveglianza, sostenendo che i tempi non fossero sufficienti e che il ruolo del complice fosse stato frainteso. I giudici hanno respinto il ricorso, ritenendo la ricostruzione logica e le prove sufficienti. La sentenza stabilisce che anche pochi secondi possono essere sufficienti per commettere il reato e che il comportamento di chi attende e sorveglia la scena integra pienamente il concorso morale nel crimine.
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