Una società di trasporti, sanzionata con oltre 200.000 euro per 805 violazioni relative a formulari inesatti nel trasporto rifiuti, ha ottenuto una drastica riduzione della pena a circa 11.000 euro. La Corte di Cassazione ha stabilito l'applicazione del principio del cumulo giuridico rifiuti, confermato in sede di rinvio dalla Corte d'Appello, che ha ricalcolato la sanzione applicando la pena per la violazione più grave aumentata fino al doppio, anziché la somma matematica di tutte le sanzioni.
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