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critica

Definizione

Per critica, dal greco κρὶνω (distinguo) si intende l'attività che consiste nell'analisi e nella valutazione di qualunque situazione in qualunque contesto. Tale attività è esercitata da una categoria professionale (i critici) e riveste carattere pubblico: è svolta affinché sia conoscibile dal pubblico generalizzato. I canali naturali della diffusione della critica sono i mezzi di comunicazione di massa; essi fanno della critica un vero e proprio genere giornalistico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Oltraggio a pubblico ufficiale: limiti della critica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. L'imputato, durante un controllo stradale, aveva offeso i Carabinieri e strappato loro i documenti dalle mani. La Suprema Corte ha chiarito che il diritto di critica non copre attacchi personali volti a sminuire la dignità dell'operante. Inoltre, eventuali vizi sulla notifica del decreto di citazione devono essere eccepiti tempestivamente nelle conclusioni scritte del giudizio di appello, pena la decadenza.
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Diffamazione: quando l’opinione diventa accusa di fatto
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di presunta diffamazione derivante da dichiarazioni rese durante un'intervista giornalistica. Un funzionario pubblico aveva interpretato la scelta di un organizzatore di una manifestazione di non predisporre un servizio d'ordine come un invito ai gruppi violenti. Mentre i giudici di appello avevano considerato tale affermazione una legittima opinione basata su un fatto vero, la Cassazione ha stabilito che attribuire un'intenzione di incitamento alla violenza costituisce l'attribuzione di un fatto specifico, la cui veridicità deve essere accertata autonomamente per escludere la responsabilità per diffamazione.
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Diffamazione a mezzo stampa: i limiti della critica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Diffamazione a mezzo stampa nei confronti di un giornalista che aveva pubblicato un articolo online contro un amministratore locale. L'autore ipotizzava irregolarità nella gestione dei carburanti comunali, utilizzando termini come 'pizzo' e 'peculato'. La Suprema Corte ha ribadito che il diritto di critica politica non è assoluto: richiede un nucleo di verità oggettiva e non può tradursi in attacchi personali gratuiti o insinuazioni prive di fondamento fattuale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le espressioni usate erano idonee a ingenerare nel lettore il convincimento di una condotta illecita mai provata.
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