Un contribuente riceve un'intimazione di pagamento per debiti fiscali notificati oltre 16 anni prima e la contesta per prescrizione. La Commissione Tributaria Regionale nega il suo diritto a ricorrere, sostenendo la mancanza di interesse ad agire. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: l'impugnazione dell'intimazione di pagamento non è una semplice facoltà, ma un onere necessario per il contribuente che vuole far valere la prescrizione. Se non si agisce in giudizio contro questo atto, il debito si 'cristallizza' e diventa definitivo, precludendo future contestazioni. La Corte ha quindi affermato il pieno diritto del contribuente a difendersi in giudizio.
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