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Cristallizzazione Del Credito

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Provvedimenti

Rimborso credito IVA: onere della prova senza limiti
Una società finanziaria si è vista negare un rimborso credito IVA perché la documentazione a supporto, risalente a oltre dieci anni prima, non è stata fornita. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11417/2024, ha stabilito che l'Amministrazione Finanziaria può sempre verificare l'esistenza di un credito per cui si chiede il rimborso, anche se i termini per l'accertamento fiscale sono scaduti. L'onere della prova resta sempre a carico del contribuente, che non può invocare il superamento del termine decennale di conservazione delle scritture contabili per giustificare la mancata produzione dei documenti.
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Rimborso credito IVA: il Fisco può negarlo sempre?
Una società fallita e la banca cessionaria del suo credito si sono viste negare un rimborso credito IVA relativo ad anni pregressi. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che l'Amministrazione Finanziaria può sempre contestare l'esistenza di un credito quando ne viene chiesto il rimborso, anche se i termini per l'accertamento sono scaduti. Il principio chiave è che l'onere della prova grava sempre sul contribuente, che deve dimostrare con idonea documentazione l'effettiva esistenza del credito richiesto.
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Contestazione credito IVA: l’Agenzia può negare il rimborso
Una società finanziaria ha richiesto il rimborso di un ingente credito IVA, originato decenni prima da un'altra società poi fallita. L'Agenzia Fiscale ha negato il rimborso, chiedendo prova dell'esistenza del credito nonostante la scadenza dei termini di accertamento. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della contestazione credito IVA, stabilendo che il contribuente che chiede il rimborso ha sempre l'onere di provare la fondatezza della sua pretesa, indipendentemente dal tempo trascorso.
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