La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11242/2024, ha stabilito che un'impresa situata nell'area del cratere sismico dell'Aquila ha legittimamente utilizzato un credito d'imposta per acconti IRPEF, anche se i relativi versamenti erano stati sospesi per legge. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che il credito non fosse maturato e che l'operazione costituisse un abuso del diritto. La Corte ha respinto questa tesi, affermando che l'utilizzo del credito è una diretta conseguenza della normativa emergenziale di favore, introdotta per sostenere le popolazioni colpite, e non una manovra elusiva.
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