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Credito D'Imposta Per Redditi Esteri

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Credito d’Imposta Esteri: Obbligo Fiscale vs. Diritto alla Detrazione
Un Contribuente riceveva una cartella di pagamento per imposta sostitutiva su redditi di capitale esteri da una partnership statunitense. Egli aveva tentato di compensare tale imposta con un credito d'imposta per redditi esteri già tassati negli USA. La Corte di Cassazione ha stabilito che, se l'imposizione sostitutiva è obbligatoria e il contribuente non può scegliere la tassazione ordinaria, il credito d'imposta per le tasse pagate all'estero è detraibile. Tuttavia, il Contribuente deve fornire prova adeguata del pagamento definitivo delle imposte estere, non bastando una semplice certificazione del sostituto d'imposta senza ulteriori riscontri. La sentenza precedente è stata cassata con rinvio per nuova valutazione sulla prova del pagamento.
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Credito d’imposta esteri: perizia non basta, Cassazione nega
Un lavoratore residente in Italia ma con redditi percepiti in Turchia si è visto negare dall'Agenzia delle Entrate il credito d'imposta per redditi esteri. Per dimostrare di aver pagato le tasse all'estero, il contribuente ha presentato una relazione giurata di una nota società di revisione. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale relazione, da sola, non costituisce una prova sufficiente. Essa è un semplice indizio e non sostituisce i documenti contabili originali che attestano l'effettivo versamento. Poiché il contribuente non ha fornito la documentazione primaria a supporto, ha perso la causa, vedendosi confermare il diniego del credito d'imposta.
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Credito d’imposta esteri: la Cassazione chiarisce
Una società si è vista negare il credito d'imposta per tasse pagate in Kazakistan su canoni per il noleggio di attrezzature. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che, in assenza di stabile organizzazione, la società avrebbe dovuto chiedere il rimborso allo Stato estero. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la Convenzione Italia-Kazakistan permette la tassazione alla fonte dei canoni. Di conseguenza, per evitare la doppia imposizione, l'Italia deve riconoscere il credito d'imposta per redditi esteri, come richiesto dalla società.
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