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Credibilità

Definizione

Valutazione del giudice sull'attendibilità e veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente durante il procedimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Protezione internazionale: il racconto falso nega la tutela
Una cittadina straniera ha richiesto la protezione internazionale sostenendo di essere fuggita dal proprio Paese d'origine per evitare persecuzioni della polizia dovute alla sua adesione a un movimento religioso vietato. Il Tribunale ha respinto la domanda ritenendo il racconto non credibile a causa di gravi lacune e incongruenze, come l'incapacità di spiegare l'adesione e il successivo abbandono del culto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della richiedente. La Corte ha chiarito che la valutazione sulla credibilità del richiedente spetta al giudice di merito ed è insindacabile se motivata in modo logico. Inoltre, se il racconto è giudicato inattendibile, non è necessario che il giudice svolga ulteriori indagini d'ufficio sulla situazione generale del Paese di provenienza.
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Testimonianza persona offesa: valore probatorio
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata rapina e minaccia, ribadendo la validità della testimonianza persona offesa come prova centrale. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile poiché contestava genericamente l'attendibilità della vittima senza confrontarsi con le motivazioni dei giudici di merito. La Suprema Corte ha chiarito che le dichiarazioni della vittima possono fondare da sole una condanna, purché sottoposte a un vaglio rigoroso di credibilità soggettiva e coerenza intrinseca, specialmente se supportate da riscontri esterni come l'intervento immediato delle forze dell'ordine.
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Protezione internazionale: prova e vulnerabilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero per il riconoscimento della protezione internazionale. Il richiedente lamentava il mancato riconoscimento dello status di rifugiato e delle protezioni sussidiaria e umanitaria. La Corte ha confermato il giudizio di non credibilità della vicenda personale e ha ribadito che, in assenza di prove specifiche di vulnerabilità o di un rischio personalizzato, non scatta il dovere di cooperazione istruttoria ufficiosa. Anche i riferimenti alla pandemia da Covid-19 sono stati ritenuti troppo generici per giustificare la tutela.
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Protezione internazionale: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero per il riconoscimento della protezione internazionale. Il richiedente lamentava la mancata credibilità del suo racconto relativo a una falsa accusa di furto nel Paese d'origine. I giudici hanno ribadito che la valutazione della credibilità è un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, a meno di vizi motivazionali estremi. Inoltre, la protezione internazionale richiede l'allegazione di fatti specifici e personali, non potendosi basare esclusivamente sulle condizioni generali del Paese di provenienza senza una correlazione diretta con la storia individuale del soggetto.
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