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Costituzione in carcere

Definizione

L'atto con cui una persona si presenta volontariamente alle autorità di polizia o carcerarie per sottostare a una misura restrittiva della libertà.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reato di evasione: niente sconti per chi è preso al supermercato
Il Ricorrente, accusato del reato di evasione, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante della spontanea costituzione. L'uomo sosteneva di essersi voluto consegnare, ma in realtà era stato fermato da un addetto alla vigilanza all'interno di un supermercato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il fermo da parte di un vigilante privato in un esercizio commerciale non equivale a una consegna spontanea alle autorità di custodia. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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Attenuante evasione: quando si applica? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che negava l'attenuante per evasione a un imputato che si era costituito dopo quattro mesi. Secondo i giudici, per ottenere lo sconto di pena previsto dall'art. 385, comma 4, c.p., è sufficiente la volontaria costituzione prima della condanna, indipendentemente dalla durata della fuga o da altre condotte riparatorie.
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Evasione: quando non si applica l’attenuante
Un soggetto condannato per evasione ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo di aver diritto all'attenuante per essersi costituito volontariamente. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che recarsi in carcere al solo scopo di ritirare effetti personali non equivale a una volontaria sottomissione alla detenzione, elemento necessario per l'applicazione del beneficio.
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