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Corpus possidendi

Definizione

La disponibilità materiale di un bene, cioè la possibilità di usarlo e controllarlo fisicamente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Usucapione su Beni Espropriati: Cassazione rinvia alle Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di alcuni cittadini che, dopo un esproprio per pubblica utilità avvenuto nel 1975, hanno tentato di ottenere l'usucapione su beni espropriati. I giudici di merito avevano respinto le loro richieste, ritenendo incompatibile il possesso ad usucapionem con il decreto di esproprio e non provata l'interversio possessionis. La Cassazione ha rilevato un contrasto giurisprudenziale sulla questione se il decreto di esproprio faccia automaticamente perdere il possesso al soggetto espropriato. Per risolvere questo dubbio interpretativo, la Corte ha rinviato la decisione alle Sezioni Unite.
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Usucapione di un terreno: coltivare non basta per la proprietà
Nel corso di una lite sui confini tra due proprietà, il Vicino ha richiesto l'usucapione di un terreno confinante, sostenendo di averlo coltivato per oltre vent'anni e che l'area fosse delimitata da una recinzione. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta per mancanza di prove. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la semplice coltivazione di un fondo non è sufficiente per ottenere l'usucapione di un terreno. Chi richiede l'usucapione deve infatti dimostrare non solo la disponibilità materiale del bene, ma anche l'intenzione inequivocabile di possederlo come proprietario esclusivo, supportata da indizi chiari e univoci, specialmente in assenza di una recinzione divisoria.
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Usucapione: i lavori sul bagno non tolgono la proprietà
I Vicini hanno chiesto l'accertamento dell'avvenuta usucapione di un piccolo manufatto adibito a bagno, situato sul terreno della Proprietaria. Sostenevano di averlo ristrutturato e recintato, usandolo fin dal 1984. La Proprietaria si è opposta, dimostrando che la precedente proprietaria utilizzava il bagno e permetteva ad altri di usarlo in cambio di denaro o servizi. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda dei Vicini per mancanza di prove di un possesso esclusivo e ininterrotto per vent'anni. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso dei Vicini. La Suprema Corte ha chiarito che i lavori di manutenzione e l'allaccio delle utenze non bastano a dimostrare il possesso necessario per l'usucapione se manca la prova di un potere di fatto esclusivo e continuo sul bene.
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