La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiave sui balconi nel calcolo delle distanze legali tra edifici. Una società costruttrice aveva realizzato un palazzo con ampie passerelle e balconi, sostenendo che non dovessero essere contati nella distanza di 10 metri dal vicino. I giudici hanno invece dato ragione al proprietario confinante, chiarendo che le sporgenze di notevoli dimensioni, che ampliano la superficie utilizzabile dell'abitazione, costituiscono un 'corpo di fabbrica'. Di conseguenza, devono essere incluse nella misurazione delle distanze. La Corte ha quindi confermato l'ordine di arretramento della costruzione, rigettando il ricorso dell'azienda.
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