La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra sequestro probatorio e sequestro preventivo, confermando la legittimità della conversione del primo nel secondo anche oltre i termini previsti per la convalida dei sequestri d'urgenza. Nel caso esaminato, una somma di denaro sequestrata nell'ambito di un'indagine per spaccio di stupefacenti è stata oggetto di un sequestro preventivo su richiesta del PM, dopo un sequestro probatorio iniziale da parte della polizia. La Corte ha ritenuto l'appello inammissibile, specificando che la richiesta di conversione costituisce un atto autonomo non soggetto ai termini di decadenza dell'art. 321 c.p.p.
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