LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Convenuto sostanziale

Definizione

Chi, pur avendo avviato la causa di opposizione e figurando formalmente come attore, deve difendersi dalla pretesa iniziale del creditore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Domande nuove in appello tributario: limiti e divieti
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a una contribuente contestando redditi di impresa individuale e redditi di partecipazione societaria. Nel ricorso introduttivo di primo grado, la contribuente ha impugnato soltanto la parte relativa all'impresa individuale. Solo nel giudizio di secondo grado la contribuente ha sollevato censure contro il reddito di partecipazione societaria. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto tale contestazione tardiva. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che le domande nuove in appello tributario sono severamente vietate dalla legge. Il ricorso iniziale fissa in modo definitivo i limiti della lite. Non è consentito ampliare la materia del contendere nei gradi successivi. La Suprema Corte ha deciso la causa nel merito respingendo definitivamente le pretese della contribuente e condannandola alle spese processuali.
Continua »
Chiamata in causa del terzo: l’errore fatale dell’Ente Locale
Un Ente Locale si oppone a un decreto ingiuntivo ottenuto da un'Impresa per il pagamento di lavori pubblici. Nell'atto di opposizione, l'Ente effettua la chiamata in causa del terzo (il Ministero) per essere sollevato da ogni responsabilità, ma lo fa citandolo direttamente senza chiedere la preventiva autorizzazione al giudice. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'Ente Locale, confermando che nell'opposizione a decreto ingiuntivo l'opponente riveste il ruolo di convenuto in senso sostanziale. Di conseguenza, non può citare direttamente un terzo, ma deve obbligatoriamente chiedere l'autorizzazione al giudice a pena di decadenza. La costituzione in giudizio del terzo non sana questo vizio processuale. L'Ente Locale perde la causa e viene condannato a pagare le spese legali.
Continua »
Rilevabilità d’ufficio della nullità: stop al decreto bancario
Una società debitrice e i suoi fideiussori si sono opposti a un decreto ingiuntivo ottenuto da una banca per il pagamento di un saldo passivo di conto corrente. Nei gradi di merito, i giudici hanno ritenuto tardiva la contestazione di nullità per usura e anatocismo, poiché sollevata solo con le memorie istruttorie e non nell'atto di opposizione iniziale. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dei debitori, ribadendo il principio della rilevabilità d'ufficio della nullità contrattuale. La Suprema Corte ha chiarito che l'opponente è un convenuto in senso sostanziale e che la nullità delle clausole contrattuali costituisce un'eccezione in senso lato, rilevabile dal giudice in ogni stato e grado del processo, anche in appello, superando così le preclusioni temporali contestate.
Continua »