La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22458/2024, ha rigettato il ricorso di un professionista contro un avviso di accertamento basato su ingenti versamenti bancari non giustificati. La Corte ha confermato la validità della presunzione versamenti bancari come fonte di maggior reddito per i lavoratori autonomi, anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 228/2014. Quest'ultima ha infatti annullato la presunzione solo per i prelevamenti, non per i versamenti. Di conseguenza, spetta sempre al contribuente l'onere di dimostrare che le somme accreditate sul proprio conto non costituiscono reddito imponibile.
Continua »