La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione imposta donazione quote sociali si applica anche quando il beneficiario è un nipote, poiché rientra nel concetto di 'discendente'. Un donante aveva trasferito alla nipote una quota di controllo di un'azienda italiana. L'Agenzia delle Entrate aveva negato l'agevolazione, ma la Corte ha dato ragione alla contribuente. La donazione garantiva il controllo societario e la nipote si era impegnata a mantenerlo per cinque anni. La Corte ha anche chiarito che l'onere di sostenere economicamente un terzo è una seconda donazione e che l'omessa dichiarazione di donazioni precedenti, se non causa danno all'erario, è una violazione formale non sanzionabile. La contribuente ha quindi vinto la causa, ottenendo l'esenzione fiscale.
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