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Controllo Societario

Definizione

La capacità di una società (capogruppo) di influenzare in modo determinante le decisioni di un'altra società (controllata), spesso tramite la detenzione di una quota maggioritaria di azioni o diritti di voto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Liquidazione IVA di gruppo: Cassazione annulla inammissibilità appello
L'Agenzia delle Entrate contestava a una Società la corretta applicazione della Liquidazione IVA di gruppo, sostenendo la mancanza del requisito di controllo societario indiretto. La Società aveva vinto in primo grado, ma la Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado aveva dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia per presunta genericità dei motivi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che i motivi di appello erano sufficientemente specifici e che l'inammissibilità non può essere dichiarata con motivazioni superficiali. La sentenza di appello è stata cassata e il caso rinviato per un nuovo esame.
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Esenzione donazione quote: nipote vince contro il Fisco
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione imposta donazione quote sociali si applica anche quando il beneficiario è un nipote, poiché rientra nel concetto di 'discendente'. Un donante aveva trasferito alla nipote una quota di controllo di un'azienda italiana. L'Agenzia delle Entrate aveva negato l'agevolazione, ma la Corte ha dato ragione alla contribuente. La donazione garantiva il controllo societario e la nipote si era impegnata a mantenerlo per cinque anni. La Corte ha anche chiarito che l'onere di sostenere economicamente un terzo è una seconda donazione e che l'omessa dichiarazione di donazioni precedenti, se non causa danno all'erario, è una violazione formale non sanzionabile. La contribuente ha quindi vinto la causa, ottenendo l'esenzione fiscale.
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Controllo societario: esenzione donazione quote
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di agevolazione fiscale per una donazione di quote societarie in cui il donante aveva mantenuto il diritto di voto sulla distribuzione degli utili. Il cuore della controversia riguarda il concetto di controllo societario necessario per ottenere l'esenzione dall'imposta di donazione. Secondo i giudici, se il beneficiario non acquisisce il potere di voto su tutte le delibere ordinarie, inclusa la destinazione degli utili, non si configura il controllo di diritto richiesto dalla legge. Di conseguenza, il trasferimento della sola nuda proprietà con limitazioni al voto non permette di fruire dei benefici fiscali previsti per il passaggio generazionale d'impresa.
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