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Contributi Previdenziali

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Provvedimenti

Contributi malattia spettacolo: obbligo anche per club
Una nota società sportiva ha contestato un avviso di pagamento per contributi di malattia, sostenendo di essere esonerata in quanto corrisponde l'intera retribuzione ai propri dipendenti durante l'assenza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le modifiche legislative del 2011 hanno reso obbligatorio il versamento dei contributi malattia spettacolo per tutti i datori di lavoro del settore, eliminando la precedente esenzione. La decisione si basa su un'interpretazione evolutiva della normativa, che tende a unificare i regimi previdenziali.
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Giurisdizione contributi previdenziali: decide il Lavoro
La Cassazione risolve un conflitto di giurisdizione stabilendo che le controversie su cartelle di pagamento per contributi previdenziali rientrano nella competenza del Giudice del Lavoro. La natura non tributaria del credito esclude la giurisdizione della Corte di Giustizia Tributaria, anche se l'atto impugnato è una cartella esattoriale.
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Contributi previdenziali: esclusi i redditi da srl
Un lavoratore autonomo si opponeva alla richiesta dell'ente previdenziale di calcolare i contributi anche sugli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società di capitali. La Corte di Cassazione ha confermato che i contributi previdenziali si basano solo sui redditi d'impresa, escludendo i redditi da capitale come i dividendi da una srl in cui non si svolge attività lavorativa, consolidando un importante principio sulla distinzione delle basi imponibili.
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Giurisdizione contributi previdenziali: decide il Lavoro
In un caso di conflitto di giurisdizione, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza a decidere sulle controversie relative a cartelle esattoriali per contributi previdenziali omessi spetta al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, e non alla giustizia tributaria. La decisione si fonda sulla natura del credito, che è previdenziale e non tributario, rendendo irrilevante lo strumento utilizzato per la riscossione. La suprema corte ha quindi affermato la giurisdizione contributi previdenziali del giudice del lavoro.
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Deducibilità contributi notai: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1690/2025, ha stabilito la piena deducibilità dei contributi obbligatori versati dai notai alla Cassa Nazionale del Notariato dal loro reddito di lavoro autonomo. La Corte ha chiarito che tali contributi sono da considerarsi costi inerenti all'attività professionale, in quanto ne costituiscono una diretta conseguenza. Questa decisione ribalta un precedente orientamento che li considerava spese personali, affermando un principio fondamentale per la determinazione del reddito dei professionisti e confermando la piena legittimità della loro deduzione.
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Contributi previdenziali: redditi da S.a.s. inclusi
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore autonomo, iscritto alla gestione commercianti, deve versare i contributi previdenziali sulla totalità dei redditi d'impresa, includendo anche quelli derivanti dalla partecipazione come socio accomandante in una S.a.s., anche se non svolge attività lavorativa in tale società. La decisione si fonda sul principio di trasparenza fiscale applicabile alle società di persone, che qualifica tali proventi come reddito d'impresa per il socio.
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Contributi previdenziali: estinzione del giudizio
Un professionista, inizialmente esentato dal pagamento dei contributi previdenziali minimi in quanto lavoratore dipendente, ha raggiunto un accordo stragiudiziale con la propria Cassa di Previdenza durante il giudizio in Cassazione. Le parti hanno quindi presentato una rinuncia congiunta al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza una decisione nel merito.
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Contributi previdenziali: quando sono dovuti?
Una società ha impugnato un verbale di accertamento relativo a contributi previdenziali non versati su alcune somme erogate ai dipendenti. Il Tribunale ha stabilito che il "contributo di trasporto" forfettario, non essendo un mero rimborso spese, ha natura retributiva e deve essere soggetto a contribuzione. La Corte ha inoltre differenziato le sanzioni per evasione e omissione, applicando la prima al mancato versamento sul contributo di trasporto e la seconda al recupero di sgravi contributivi indebitamente fruiti. È stata anche dichiarata la prescrizione parziale dei crediti più datati.
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