Un affiliato commerciale ha impugnato la sentenza d'appello chiedendo l'annullamento del contratto di franchising stipulato con l'azienda affiliante, lamentando la mancata trasmissione del know-how e la mancata sperimentazione della formula commerciale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso improcedibile perché l'affiliato non ha depositato la copia autentica della sentenza impugnata entro i termini di legge, come richiesto dall'articolo 369 del codice di procedura civile. I giudici hanno chiarito che tale omissione non può essere sanata dal deposito effettuato dalla controparte, poiché la produzione della sentenza rappresenta l'essenza stessa dell'impugnazione. Di conseguenza, l'affiliato perde definitivamente la causa ed è condannato al pagamento delle spese processuali.
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