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contratto consensuale

Definizione

I contratti consensuali sono quei contratti che si perfezionano con il mero consenso delle parti. Costituiscono la grande maggioranza dei contratti previsti dall'ordinamento italiano; inoltre, essendo i contratti reali rigorosamente tipici, tutti i contratti atipici sono da considerarsi consensuali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tassazione della plusvalenza: inefficace il taglio del prezzo
Due contribuenti hanno ceduto quote societarie a una società per un importo determinato, dichiarando regolarmente il relativo guadagno fiscale. Successivamente, le parti hanno stipulato un nuovo accordo privato per ridurre notevolmente il prezzo pattuito. I venditori hanno quindi richiesto all'Agenzia delle Entrate il rimborso delle imposte versate in eccedenza, sostenendo che l'imponibile effettivo fosse diminuito. L'Ufficio ha respinto la richiesta e i giudici di merito hanno confermato il diniego. La Corte di Cassazione ha rigettato definitivamente il ricorso dei contribuenti. Il presupposto per la tassazione della plusvalenza sorge al momento della stipula dell'atto originario. Le modifiche contrattuali successive e gli accordi privati di riduzione del prezzo non hanno valore verso l'Erario, rendendo legittimo il prelievo tributario iniziale.
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Aumento di capitale s.r.l.: valida la delibera senza versamento
L'Ordine Notarile ha promosso un procedimento disciplinare contro La Notaia per aver verbalizzato e iscritto nel registro delle imprese una delibera di aumento di capitale s.r.l. senza attestare l'avvenuto versamento immediato del venticinque per cento della quota. Il verbale indicava che i soci avrebbero versato le somme a semplice richiesta degli amministratori. La Corte di Cassazione ha confermato l'insussistenza di illeciti disciplinari. La Corte ha chiarito che l'aumento di capitale s.r.l. si perfeziona con il semplice consenso espresso dai soci al momento della sottoscrizione, trattandosi di un atto consensuale. Il versamento contestuale non costituisce una condizione di validità della delibera e la sua assenza non impedisce l'iscrizione nel registro delle imprese. La Notaia ha agito correttamente e la sanzione disciplinare è stata definitivamente annullata.
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Informativa su investimenti rischiosi: firma batte risarcimento
Un'investitrice ha citato in giudizio un istituto di credito chiedendo il risarcimento dei danni per l'acquisto di obbligazioni ad alto rischio, lamentando la violazione degli obblighi di informativa su investimenti rischiosi. I giudici di merito hanno respinto la domanda, evidenziando che la cliente aveva firmato la clausola di inadeguatezza dell'operazione e possedeva una pregressa esperienza in operazioni speculative ad alto rischio. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione delle prove e della propensione al rischio dell'investitore spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. Di conseguenza, l'investitrice ha perso definitivamente la causa ed è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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