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Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) esplorativa

Definizione

Indagine peritale richiesta da una parte non per valutare fatti già provati, ma per cercare elementi probatori che la parte stessa avrebbe dovuto fornire.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento danni da infiltrazioni: tetto nuovo ma zero prove
La Proprietaria ha citato in giudizio I Vicini lamentando stillicidio e chiedendo il risarcimento danni da infiltrazioni a seguito di lavori di ristrutturazione del tetto confinante. I giudici di merito hanno respinto le domande per l'assoluta genericità delle prove fornite, negando la nomina di un perito d'ufficio. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente il rigetto del ricorso. I giudici hanno chiarito che la perizia tecnica non può sostituire l'onere probatorio della parte danneggiata. Inoltre, eventuali violazioni urbanistiche rilevano verso la Pubblica Amministrazione ma non provano automaticamente un danno civile. La Proprietaria ha perso la causa ed è stata condannata al pagamento delle spese legali.
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Responsabilità professionale del progettista: accusa senza danno
Due proprietari hanno citato in giudizio il direttore dei lavori per accertare la responsabilità professionale del progettista. I committenti lamentavano un presunto errore sulle distanze legali che avrebbe impedito la futura sopraelevazione del fabbricato, con conseguente richiesta di risarcimento del danno. I giudici di merito hanno respinto la domanda perché gli attori non avevano mai presentato alcuna richiesta edilizia al Comune né dimostrato un pregiudizio concreto. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto integrale del ricorso. Il collegio ha ribadito che chi agisce per il risarcimento deve provare l'inadempimento, il nesso causale e l'effettiva lesione patrimoniale. La consulenza tecnica non può supplire alla totale assenza di prove della parte. I proprietari sono stati condannati al pagamento delle spese legali.
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Liquidazione equitativa del danno: negata se mancano i bilanci
Una società commerciale ha chiesto il risarcimento dei danni al Comune a causa della prolungata chiusura di una strada per lavori pubblici, che avrebbe causato il crollo delle vendite del proprio supermercato. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda poiché la società non ha depositato i bilanci o altra documentazione contabile per dimostrare il danno. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la consulenza tecnica d'ufficio non può supplire alla mancanza di prove della parte. Inoltre, la liquidazione equitativa del danno non può essere concessa se il danneggiato non assolve prima all'onere di dimostrare l'esistenza stessa del pregiudizio economico e non fornisce tutti gli elementi utili in suo possesso per quantificarlo.
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