L'Imputato è stato condannato per il furto di due borse custodite nel bagagliaio di un'auto ferma nel parcheggio di un autogrill. Il ricorrente ha contestato la propria identificazione, avvenuta tramite telecamere, e l'applicazione della circostanza aggravante. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno stabilito che il furto di oggetti lasciati temporaneamente all'interno di un veicolo parcheggiato configura l'ipotesi di furto aggravato su auto. Infatti, la breve sosta in autostrada rende consuetudinario e necessario lasciare i bagagli nell'abitacolo o nel portabagagli, confidando nel rispetto della proprietà altrui. L'identificazione è stata ritenuta valida grazie alla corrispondenza dei tratti somatici con un recente fotosegnalamento.
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