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Consorteria criminosa

Definizione

Sinonimo di associazione per delinquere o gruppo criminale organizzato, termine spesso utilizzato in ambito giuridico per indicare le organizzazioni di stampo mafioso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Partecipazione ad associazione mafiosa: condanna annullata per vizio difesa
La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza che aveva confermato la responsabilità di un Lavoratore per **partecipazione ad associazione mafiosa** (Sacra Corona Unita). La Suprema Corte ha rilevato una nullità assoluta del giudizio, dovuta alla violazione del diritto di difesa. Il difensore del Lavoratore non aveva ricevuto la notifica dell'udienza d'appello, rendendo il ricorso inammissibile per un errore procedurale. Questo vizio insanabile ha portato all'annullamento della sentenza senza rinvio per un nuovo giudizio di merito da parte della Cassazione, ma con la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Lecce per l'ulteriore corso, affinché proceda correttamente.
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Dolo associativo: non basta la collaborazione tardiva
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un soggetto indagato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La difesa sosteneva la mancanza del dolo associativo, poiché l'indagato aveva collaborato con le forze dell'ordine, consentendo il sequestro della droga. La Corte ha stabilito che la collaborazione, essendo intervenuta solo in un secondo momento e per timore di ritorsioni da parte del clan, non esclude l'originaria volontà di partecipare al sodalizio criminale. La richiesta di compenso per l'operazione, inoltre, ha confermato il suo ruolo attivo, giustificando la misura cautelare.
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Proroga 41 bis: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della proroga 41 bis per un soggetto ritenuto ancora in posizione apicale all'interno di un'organizzazione criminale. La sentenza sottolinea che, ai fini della decisione, non è rilevante la buona condotta del detenuto, quanto la sua capacità potenziale di riprendere i contatti con l'associazione criminale. La Corte ha ritenuto irrilevanti i progressi trattamentali e le vicende familiari positive a fronte del persistente pericolo di collegamenti con l'esterno.
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