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Conoscenza aliunde

Definizione

La conoscenza di un fatto o di una circostanza acquisita per vie esterne o indirette, al di fuori dei canali ufficiali o formali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ammissione tardiva al passivo: la conoscenza aliunde blocca il credito
Un Lavoratore ha presentato una domanda di Ammissione tardiva al passivo per un credito verso un'Azienda in liquidazione coatta amministrativa. Il Tribunale ha respinto la richiesta, sostenendo che il Lavoratore aveva già ricevuto comunicazioni e aveva riconosciuto di essere a conoscenza della procedura. Il Lavoratore ha impugnato la decisione, ma la Corte di Cassazione ha confermato. Ha ribadito che le norme sull'ammissione tardiva al passivo si applicano anche alla liquidazione coatta amministrativa. La Corte ha ritenuto provato che il Lavoratore avesse conoscenza aliunde della situazione, rendendo la sua domanda tardiva inammissibile.
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Domanda supertardiva: l’INPS perde il credito per TFR
L'Istituto Previdenziale ha proposto ricorso contro il Fallimento di una società per ottenere l'ammissione al passivo di un credito per anticipazioni del TFR. La richiesta è stata qualificata come domanda supertardiva poiché presentata oltre i dodici mesi dall'esecutività dello stato passivo. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile la domanda: nonostante la mancata comunicazione ufficiale del fallimento da parte della curatela, è stato dimostrato che l'ente pubblico aveva comunque conoscenza effettiva del fallimento da altre fonti (conoscenza aliunde) molto prima del deposito della domanda. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando inammissibile il ricorso dell'ente previdenziale e condannandolo al pagamento delle spese processuali, poiché l'accertamento della conoscenza del fallimento spetta esclusivamente al giudice di merito.
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Cessione d’azienda: debiti noti ma non registrati
Due professionisti chiedono il pagamento delle loro parcelle alla società che ha acquistato un ramo d'azienda della loro originaria debitrice. Sostengono che l'acquirente fosse a conoscenza del debito, anche se non registrato nei libri contabili. La Corte di Cassazione rigetta la richiesta. Nel caso di cessione d'azienda, l'acquirente risponde dei debiti pregressi solo se questi risultano dalle scritture contabili obbligatorie. La conoscenza effettiva del debito ottenuta in altro modo non basta a superare questa regola. Inoltre, poiché il contratto d'opera professionale era già stato revocato prima del trasferimento, non si applica il subentro automatico nei contratti in corso. I professionisti perdono la causa e devono pagare le spese legali.
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Avviso di accertamento: quando è valido senza PVC?
Una società del settore moda, in fallimento, ha impugnato un avviso di accertamento IVA, sostenendo la sua nullità per la mancata allegazione del Processo Verbale di Constatazione (PVC) della Guardia di Finanza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 5754/2024, ha rigettato il ricorso. La Corte ha stabilito che la mancata allegazione non invalida l'atto se il contribuente era già a conoscenza del contenuto del PVC. Tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli procedurali e probatori, sono stati dichiarati inammissibili, confermando la validità dell'avviso di accertamento.
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