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Conferimento in società

Definizione

L'atto con cui una persona trasferisce beni o diritti (come immobili, denaro o aziende) nel patrimonio di una società, ricevendo in cambio quote o azioni della società stessa.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Imposta di registro: mutuo personale non riduce la base imponibile
Un'imprenditrice ha conferito un terreno edificabile, gravato da un mutuo ipotecario personale, a una società di nuova costituzione. L'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione come compravendita, tassando l'intero valore del bene e rifiutando di dedurre il mutuo come 'passività inerente'. La Commissione Tributaria Regionale ha confermato la decisione, ritenendo il mutuo non collegato all'oggetto del trasferimento. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'imprenditrice e della società, ribadendo che solo le passività direttamente connesse al bene conferito possono ridurre la base imponibile per l'imposta di registro. Il mutuo, contratto per esigenze personali, non rientra in questa categoria.
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Imposta di Registro: Debiti Personali non Deducibili nel Conferimento
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di Contribuenti che hanno conferito immobili gravati da un mutuo personale a una società. L'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione, contestando la deducibilità delle passività personali ai fini dell'imposta di registro. La Commissione Tributaria Regionale aveva già accolto l'appello dell'Agenzia. La Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che i debiti personali, anche se garantiti da ipoteca sull'immobile conferito, non sono passività inerenti e quindi non deducibili. La sentenza ribadisce i limiti alla deducibilità delle passività personali per l'**imposta di registro e passività personali** nelle operazioni di conferimento, escludendo l'obbligo di contraddittorio preventivo per tale imposta.
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Azione revocatoria ordinaria: beni societari comunque pignorabili
Una società acquirente si impegna a liberare i venditori da alcune fideiussioni bancarie, prevedendo una penale milionaria in caso di ritardo. Non rispettando l'accordo, i venditori subiscono l'escussione delle garanzie e avviano una causa. Nel frattempo, la società acquirente e il suo garante svuotano il proprio patrimonio conferendo beni immobili a una nuova società immobiliare. I creditori esercitano l'azione revocatoria ordinaria contro questo trasferimento. La Corte di Cassazione conferma la revocabilità del conferimento societario. I giudici chiariscono che sostituire immobili con quote societarie peggiora la garanzia patrimoniale del creditore, rendendo legittima l'azione revocatoria ordinaria. Inoltre, la consapevolezza del danno può essere presunta dai legami societari tra i soggetti coinvolti. L'appello dei debitori viene rigettato.
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Azione revocatoria: conferimento in società inefficace per debiti
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un'azione revocatoria contro un conferimento in società. Alcuni debitori, garanti di un'altra azienda, avevano trasferito i loro immobili personali in una nuova società, rendendosi di fatto privi di beni. Un creditore ha agito per rendere inefficace tale operazione. La Corte ha stabilito che il conferimento di beni in una società, pur essendo un atto formalmente lecito, può essere revocato se pregiudica le ragioni dei creditori. L'operazione impoverisce il patrimonio personale del debitore, sostituendo beni concreti (immobili) con quote societarie, rendendo più difficile il recupero del credito. Di conseguenza, il creditore ha vinto la causa.
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