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condotta dolosa

Definizione

Un'azione compiuta con la precisa volontà e consapevolezza di violare una norma di legge, quindi con intenzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione contributi INPS: L’omissione non è occultamento doloso
L'INPS ha tentato di recuperare contributi previdenziali dalla Gestione Separata dovuti da un Professionista per l'anno 2010. I giudici di merito avevano dichiarato estinto il credito per intervenuta prescrizione, poiché la richiesta dell'INPS era arrivata dopo i cinque anni dalla scadenza del pagamento. L'INPS ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la mancata compilazione del "Quadro RR" nella dichiarazione dei redditi da parte del Professionista costituisse un occultamento doloso del debito, che avrebbe dovuto sospendere il termine di prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la prescrizione contributi INPS decorre dalla loro scadenza e che la semplice omessa compilazione del Quadro RR non configura una condotta dolosa tale da impedire all'INPS di agire, non sospendendo quindi la prescrizione contributi INPS.
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Negligenza nel Viaggio: Niente Riparazione per Ingiusta Detenzione dopo Assoluzione
La Viaggiatrice ha chiesto la riparazione per ingiusta detenzione dopo essere stata assolta da accuse di traffico di droga. Era stata detenuta perché una grande quantità di cocaina era stata trovata nell'auto in cui viaggiava con il marito. La Corte d'Appello ha negato la sua richiesta, citando la sua "grave negligenza" per non aver messo in discussione le circostanze insolite del viaggio. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che la compensazione è negata se la persona ha contribuito alla propria detenzione tramite condotta gravemente negligente. Le sue spiegazioni sono state ritenute inconsistenti e la sua mancanza di consapevolezza ingiustificabile.
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Ricorso per Cassazione inammissibile: motivi generici e condanna
Due cittadini contestano la condanna penale ricevuta in secondo grado per opposizione a un atto d'ufficio. I due soggetti presentano un unico motivo di impugnazione contestando la presenza dell'intenzione dolosa nella propria condotta. La Suprema Corte stabilisce che il ricorso per Cassazione inammissibile si verifica quando le tesi difensive risultano generiche e si limitano a ripetere quanto già esaminato e respinto nei precedenti gradi di giudizio. Poiché i ricorrenti hanno riproposto le medesime argomentazioni senza individuare vizi logici nella sentenza d'appello, la Corte conferma la decisione precedente. L'esito finale vede la declaratoria di inammissibilità dei ricorsi con la condanna di entrambi al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro ciascuno in favore della Cassa delle Ammende.
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Inammissibilità ricorso: i motivi generici non passano
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. I motivi sono stati giudicati troppo generici sia sulla condotta che sulle attenuanti. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di 3.000 euro alla cassa delle ammende, confermando che l'inammissibilità del ricorso ha conseguenze precise.
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