LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Condizione Unilaterale

Definizione

Clausola contrattuale inserita nell'interesse esclusivo di uno solo dei contraenti, che può quindi decidere di rinunciarvi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Condizione Unilaterale: La Volontà Prevale sulla Forma nel Contratto
Il Promissario Acquirente aveva stipulato un contratto preliminare per l'acquisto di un terreno, condizionato alla possibilità di costruire box. Se la costruzione non fosse stata permessa, il contratto si sarebbe considerato "mai stipulato". Dopo che i giudici di merito avevano rigettato la sua richiesta di trasferimento del terreno, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione, affermando che la clausola poteva essere una *condizione unilaterale* e che la rinuncia a tale condizione non richiede necessariamente la forma scritta. La Corte d'Appello aveva omesso di valutare una dichiarazione scritta del Promissario Acquirente che manifestava la volontà di procedere all'acquisto. La Cassazione ha quindi rinviato il caso per una nuova valutazione, ribadendo che la volontà di rinunciare alla *condizione unilaterale* può emergere anche da atti processuali.
Continua »
Condizione risolutiva unilaterale: banche senza ipoteca
Una società in grave crisi finanziaria concorda con alcune banche la dilazione del debito, garantita da ipoteche. Il contratto prevede che l'accordo decada automaticamente se la società non raggiunge determinati obiettivi di bilancio. In seguito al fallimento della società, le banche chiedono di essere ammesse al passivo con prelazione ipotecaria. Il giudice delegato declassa i crediti a chirografari, ritenendo la clausola una condizione risolutiva bilaterale avveratasi. La Corte di Cassazione conferma questa decisione, respingendo i ricorsi delle banche. La Suprema Corte stabilisce che, in assenza di pattuizione espressa, la natura di condizione risolutiva unilaterale non può essere presunta ma va rigorosamente accertata. Poiché anche la debitrice aveva interesse a liberare i beni dalle ipoteche per tentare un concordato, la condizione era bilaterale e il suo avveramento ha travolto le garanzie ipotecarie.
Continua »
Contratto preliminare: quando la proposta è vincolante
La Corte di Cassazione ha confermato che una proposta d'acquisto accettata, contenente l'indicazione precisa del bene, del prezzo e dei termini di pagamento, costituisce un vero contratto preliminare e non una semplice minuta. Nel caso di specie, un venditore è stato condannato a restituire il doppio della cauzione ricevuta dopo aver rinunciato alla vendita. La Suprema Corte ha chiarito che la previsione di un successivo incontro davanti al notaio per una firma più formale non toglie valore al vincolo già sorto tra le parti, rendendo l'inadempimento fonte di responsabilità contrattuale.
Continua »