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Concorso del fatto colposo del creditore

Definizione

Previsto dall'art. 1227 del codice civile, si verifica quando il comportamento negligente del danneggiato ha contribuito a causare il danno. Può portare a una riduzione o, come in questo caso, all'annullamento del risarcimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Firma Falsa del Marito: Banca Risarcita nonostante la Negligenza
Una cliente ottiene la nullità di un contratto di investimento perché la firma era stata falsificata dal marito. La banca, condannata a restituire il capitale, agisce contro il marito per ottenere il risarcimento del danno. L'uomo si difende accusando la banca di negligenza per non aver verificato l'autenticità della firma. La Cassazione stabilisce un principio chiave: il comportamento doloso del falsario è la causa principale del danno. La negligenza della banca è solo un'occasione che ha permesso l'illecito, ma non è sufficiente a escludere la piena responsabilità extracontrattuale per firma falsa di chi ha commesso il fatto. Di conseguenza, il marito viene condannato a risarcire la banca.
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Responsabilità banca: quando risponde per il promotore
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità di una banca per la truffa perpetrata da un consulente finanziario ai danni di una cliente. L'istituto di credito è stato condannato in solido con il promotore per non aver esercitato la dovuta diligenza professionale, omettendo di rilevare palesi anomalie su un modulo per l'emissione di assegni circolari, sebbene firmato in bianco dalla cliente. La Corte ha stabilito che la firma del modulo in bianco da parte della risparmiatrice non costituisce un concorso di colpa tale da escludere o ridurre la responsabilità della banca.
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Negligenza cliente: quando la banca non è responsabile
Un professionista ha citato in giudizio la propria banca a seguito di prelievi non autorizzati effettuati dalla sua collaboratrice per un decennio. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che la grave negligenza del cliente, consistita nel non aver mai controllato gli estratti conto, ha interrotto il nesso di causalità. Questa condotta omissiva è stata ritenuta la causa principale del danno, esonerando l'istituto di credito da ogni responsabilità. La decisione sottolinea come la negligenza del cliente possa annullare il diritto al rimborso.
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