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Concessione cimiteriale

Definizione

Provvedimento amministrativo con cui il Comune concede a un privato l'uso di un'area o di un loculo all'interno del cimitero per un tempo determinato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Falso ideologico: Dichiarazione falsa per loculo cimiteriale non è innocua
Un Lavoratore è stato condannato per falso ideologico e per aver realizzato opere senza autorizzazione su un'area cimiteriale. Egli aveva dichiarato falsamente di essere erede per ottenere la concessione di un loculo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso. Ha confermato che la dichiarazione falsa non era un "falso innocuo" poiché aveva ingannato i funzionari e causato un danno a terzi, permettendo al Lavoratore di ottenere la concessione e avviare lavori. La Corte ha anche escluso l'applicazione della non punibilità per tenuità del fatto, data la gravità della condotta. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e risarcire le parti civili.
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Concessione cimiteriale: tra rimborsi e potere del Comune
Un'erede ha impugnato la richiesta di pagamento del Comune per il rinnovo di una concessione cimiteriale, sostenendo che il titolo originario del 1942 fosse ancora valido. Ha chiesto quindi al giudice ordinario la restituzione delle somme versate, previa dichiarazione di nullità della delibera comunale che aveva ridotto la durata della concessione. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha stabilito che la controversia spetta al giudice amministrativo. Infatti, la domanda non ha natura meramente patrimoniale, poiché contesta direttamente l'esercizio del potere autoritativo del Comune nella gestione del rapporto concessorio. Il ricorso dell'erede è stato rigettato, confermando la giurisdizione amministrativa.
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Interpretazione del contratto: rinnovo gratuito o tariffa piena?
Una cittadina ha impugnato l'ingiunzione di pagamento del Comune per il rinnovo di una concessione cimiteriale, sostenendo che il rinnovo fosse gratuito poiché lo spazio per l'importo nel contratto era sbarrato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'interpretazione del contratto deve basarsi sulla lettura complessiva delle clausole e non su singole parti isolate. La sbarra indicava solo l'esclusione di una tariffa ridotta, rimandando alla tariffa piena vigente al momento della richiesta. La cittadina è stata condannata a pagare la somma dovuta e le spese legali.
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Concessione cimiteriale: i cittadini vincono contro il Comune
I familiari di un defunto costruiscono una cappella gentilizia nel 1977. Nel 2008 il Comune richiede il pagamento di un canone per il rinnovo della concessione cimiteriale. I cittadini pagano, ma successivamente il Comune chiede un'integrazione. Gli eredi rifiutano e chiedono la restituzione di quanto già versato, ritenendo la concessione ancora valida. Il Comune si oppone. La Corte d'Appello dichiara la giurisdizione del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione, invece, accoglie il ricorso dei cittadini: trattandosi di una richiesta di restituzione di somme (indebito oggettivo) basata su un rapporto di fatto e senza l'esercizio di poteri discrezionali della Pubblica Amministrazione, la giurisdizione spetta al Giudice ordinario. La sentenza viene cassata con rinvio.
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