L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di liquidazione applicando l'aliquota proporzionale dell'1% per l'imposta di registro sulla divisione ereditaria di beni immobili, disposta con sentenza del Tribunale. I Contribuenti si sono opposti, sostenendo che l'assegnazione di quote indivise di lotti a gruppi ristretti di coeredi escludesse la qualificazione dell'atto come divisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che, per l'applicazione dell'imposta di registro sulla divisione ereditaria, rileva solo il rapporto tra la quota di diritto e quella di fatto. Se non vi sono eccedenze o conguagli, l'atto mantiene natura dichiarativa (aliquota 1%), anche se i beni non comodamente divisibili sono assegnati in comproprietà a più coeredi. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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