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Comportamento abnorme

Definizione

Una condotta del lavoratore talmente imprevedibile ed eccezionale da essere considerata l'unica causa dell'infortunio, interrompendo così il legame di causalità con le eventuali mancanze del datore di lavoro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trattore senza cinture: la responsabilità del datore di lavoro è confermata
La Cassazione ha esaminato il caso di un datore di lavoro condannato per omicidio colposo a seguito della morte di un lavoratore agricolo. Quest'ultimo è deceduto per il ribaltamento di un trattore privo di cinture di sicurezza, messo a disposizione dall'Azienda. Il datore di lavoro ha contestato il nesso causale e il presunto comportamento abnorme del dipendente, che avrebbe utilizzato il mezzo al di fuori delle sue mansioni. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la **responsabilità del datore di lavoro** persiste. Non era imprevedibile che il lavoratore usasse il trattore per attività connesse alla raccolta, soprattutto se le chiavi erano inserite e il mezzo era sul campo. La mancanza delle cinture di sicurezza è stata ritenuta determinante per l'evento mortale.
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Prescrizione del reato: annullata la condanna del datore
Il Datore di Lavoro è stato condannato nei gradi di merito per lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche, a seguito di un incidente avvenuto nel 2013. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione contestando la sussistenza del nesso causale e sostenendo l'abnormità del comportamento del lavoratore infortunato. La Suprema Corte, rilevando la validità del ricorso e l'assenza di cause evidenti di assoluzione nel merito, ha dichiarato la prescrizione del reato. Poiché il termine massimo di prescrizione è decorso dopo la sentenza d'appello, la Corte ha annullato senza rinvio la condanna. Di conseguenza, l'imputato ottiene l'estinzione del processo senza alcuna conseguenza penale.
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Infortunio sul lavoro: quando la disubbidienza salva il datore
Un operaio è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro dopo essere sceso dal muletto per controllare alcuni fusti instabili, venendo colpito da uno di essi. Il Tribunale e la Corte d'appello avevano condannato il datore di lavoro per non aver previsto la legatura dei fusti. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna con rinvio, rilevando che i giudici di merito non hanno valutato correttamente l'adeguatezza delle misure di sicurezza già adottate dall'azienda. Il datore di lavoro aveva infatti istruito il dipendente a non abbandonare mai la cabina di guida in caso di instabilità del carico. La Cassazione ha chiarito che non si può addebitare al datore una regola cautelare generica non correlata allo specifico rischio concretizzatosi.
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Comportamento abnorme lavoratore: quando è escluso?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un datore di lavoro, condannato per l'infortunio di un dipendente. La Corte ha escluso che il comportamento abnorme del lavoratore potesse scagionare l'imprenditore, poiché la sua condotta imprudente, pur essendo la causa diretta della caduta, rientrava nell'area di rischio prevedibile legata alle mansioni assegnate e all'inadeguatezza dell'attrezzatura fornita.
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