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Competenza Professionale Del Geometra

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Competenza professionale del geometra: niente compenso se nullo
Un Geometra e un Ingegnere richiedevano il pagamento di compensi professionali per la progettazione di un edificio in cemento armato. Gli eredi dei committenti si opponevano. La Corte d'Appello revocava il decreto ingiuntivo, rilevando che l'Ingegnere aveva firmato una quietanza liberatoria e che il Geometra non aveva provato l'incarico. Inoltre, l'opera in cemento armato esulava dalla competenza professionale del geometra. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei professionisti. I giudici hanno confermato che la progettazione di strutture in cemento armato per civili abitazioni spetta solo a ingegneri o architetti. Di conseguenza, il contratto d'opera del Geometra è nullo per violazione di norme imperative, escludendo qualsiasi diritto al compenso. La quietanza dell'Ingegnere ha invece valore di confessione non revocabile.
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Competenza professionale del geometra: niente compenso
Una committente si è opposta al pagamento dei compensi professionali richiesti da un geometra per la progettazione di una casa in cemento armato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della committente, stabilendo che la competenza professionale del geometra è limitata alle modeste costruzioni civili e non si estende a opere che prevedono l'uso di cemento armato, anche solo parziale. Di conseguenza, il contratto d'opera professionale è nullo per mancanza del titolo abilitativo necessario e il geometra non ha diritto ad alcun compenso, né può richiedere l'indennizzo per ingiusto arricchimento. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello.
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Competenza professionale del geometra: quando il compenso è dovuto
Un'impresa edile si è opposta al pagamento delle prestazioni di un geometra, sostenendo che l'incarico fosse nullo poiché riguardava opere in cemento armato, riservate a ingegneri e architetti. La Corte di Cassazione ha invece confermato il diritto del professionista a ricevere il compenso per le sole attività svolte che rientravano effettivamente nella competenza professionale del geometra, come la progettazione di base e la direzione dei lavori non strutturali. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'impresa, stabilendo che l'eventuale sconfinamento in compiti riservati ad altre figure non annulla l'intero contratto, ma esclude solo il pagamento delle attività non consentite.
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