Un uomo alla guida della propria automobile nascondeva circa sessantotto grammi di cocaina, dai quali era possibile ricavare oltre duecentoventi dosi. L'imputato si trovava al rientro da un'udienza ed era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. In sede di giudizio d'appello, i giudici hanno qualificato il fatto come detenzione illecita di stupefacenti ordinaria e hanno escluso sia l'uso personale sia l'ipotesi della lieve entità, comminando sette anni di reclusione e trentamila euro di multa. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione lamentando vizi di motivazione e chiedendo il riconoscimento della fattispecie attenuata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno confermato la piena validità della sentenza impugnata, condannando il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende.
Continua »