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comitato

Definizione

La denominazione di comitato (dall'inglese committee, attraverso il francese comité, riconducibile al participio passato del verbo latino committĕre, 'affidare') è attribuita ad uffici ed organi collegiali con funzioni per lo più deliberative o esecutive. Spesso gli organi ed uffici così denominati sono permanenti ed hanno competenza generale, mentre la denominazione di commissione tende ad essere attribuita a collegi temporanei o costituiti per trattare questioni specifiche. Inoltre, i comitati sono solitamente di dimensioni ristrette, mentre le denominazioni di consiglio e, soprattutto, assemblea tendono ad essere attribuite a collegi più ampi. È sovente denominato comitato esecutivo il collegio costituito da una parte dei membri di un collegio più ampio, con il compito di curare l'esecuzione delle sue deliberazioni ed esercitare i poteri da esso delegati. Se, invece, il collegio ristretto esercita tutti i poteri del collegio più ampio tra una seduta e l'altra del medesimo, è solitamente denominato comitato permanente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Associazione non riconosciuta: la responsabilità del presidente confermata
Un fornitore ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro il presidente vicario di un ente, per il pagamento di pannelli fonoassorbenti. L'ente patrocinava i campionati europei di basket femminile. Il presidente aveva sottoscritto il contratto e rilasciato un assegno protestato. La Corte d'Appello ha qualificato l'ente come associazione non riconosciuta, applicando l'art. 38 c.c. e ritenendo il presidente responsabile. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del presidente, confermando la sua responsabilità per i debiti dell'associazione non riconosciuta e la condanna al pagamento delle spese legali.
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Raccolta fondi: l’associazione sposta il bene e perde la causa
Due ricercatori ottengono l'uso di un microscopio grazie a una raccolta fondi gestita da un'associazione. Successivamente, l'ente dona lo strumento a un'università e lo trasferisce in un'altra città, rendendone difficile l'utilizzo. I ricercatori chiedono il risarcimento dei danni. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'associazione, confermando la condanna a rimborsare le spese di trasferta dei ricercatori. La Corte ribadisce la responsabilità dell'organizzatore di raccolta fondi: chi raccoglie denaro per uno scopo preciso deve garantire che il bene acquistato mantenga la sua destinazione d'uso originaria, anche in assenza di un accordo scritto. Chi viola questo vincolo fiduciario risponde dei danni causati ai beneficiari.
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Responsabilità dei membri del comitato: l’ente deve pagare
Un imprenditore ha chiesto il pagamento per l'installazione di luminarie natalizie a un comitato e a un ente pubblico che ne faceva parte. L'ente pubblico si è opposto, sostenendo di non essere responsabile dei debiti del comitato in mancanza di una delibera specifica per ogni singolo atto di spesa. La Corte d'Appello ha condannato l'ente pubblico, ritenendo che la delibera generale di ripianamento coprisse i debiti preesistenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente pubblico, confermando la sua responsabilità. La pronuncia ribadisce le regole sulla responsabilità dei membri del comitato (art. 41 c.c.) e l'impossibilità di sollevare questioni nuove in sede di legittimità.
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Debiti del comitato: il Vicepresidente paga ma la Cassazione non decide
Un albergo chiede al vicepresidente di un comitato organizzatore il pagamento di 17.000 euro per il soggiorno di alcuni ospiti. L'uomo si oppone, sostenendo di non essere personalmente responsabile. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, presenta ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, le parti trovano un accordo e chiedono congiuntamente di chiudere la causa. La Corte Suprema, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio. La sentenza non entra nel merito della questione, lasciando irrisolto il principio sulla responsabilità per debiti del comitato in questo caso specifico.
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