LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Collusione

Pagina 2 di 2

Provvedimenti

Turbata libertà degli incanti: il ricorso straordinario
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso straordinario presentato da un funzionario pubblico condannato per il reato di turbata libertà degli incanti. L'imputato lamentava un errore di fatto nella percezione delle prove, sostenendo che la sua voce fosse stata erroneamente identificata in alcune intercettazioni ambientali e contestando la sua presenza a un incontro collusivo finalizzato a invalidare una gara d'appalto. La Suprema Corte ha stabilito che non sussiste alcun errore percettivo macroscopico, confermando la validità della ricostruzione operata nei gradi di merito. Il ruolo di coordinatore dell'ufficio appalti e il contributo strategico fornito per favorire un imprenditore amico integrano pienamente la condotta delittuosa, indipendentemente dal ruolo formale ricoperto nella specifica procedura di gara.
Continua »
Intervento in appello: quando è ammesso il ricorso?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una societa che era intervenuta in un giudizio di appello tra un professionista e la sua assicurazione. La societa lamentava una presunta collusione tra le parti volta a negare l operativita della polizza assicurativa. La Suprema Corte ha chiarito che l **intervento in appello** e un istituto eccezionale, ammesso solo se il terzo puo proporre opposizione revocatoria. Nel caso di specie, le accuse di dolo riguardavano un precedente giudizio gia definitivo e non la sentenza oggetto di appello, rendendo l intervento inammissibile.
Continua »
Concorso in abuso d’ufficio: la Cassazione chiarisce
Un autotrasportatore ottiene il rinnovo illecito della qualifica professionale tramite intermediari e funzionari pubblici. La Cassazione ha confermato che la piena consapevolezza dell'iter illegittimo integra il concorso in abuso d'ufficio per il privato. Tuttavia, la Corte ha annullato la condanna perché il reato, nel frattempo, si è estinto per prescrizione.
Continua »
Concorso in abuso d’ufficio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un autotrasportatore condannato per concorso in abuso d'ufficio per aver ottenuto il rinnovo della qualifica professionale (CQC) senza frequentare il corso obbligatorio, tramite un'agenzia intermediaria. La Corte ha confermato che la consapevolezza della macroscopica illegittimità della procedura è sufficiente a dimostrare la collusione con i pubblici ufficiali. Tuttavia, la sentenza è stata annullata senza rinvio per l'intervenuta prescrizione del reato.
Continua »
Turbata libertà del procedimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Per due imputati, la condanna è stata annullata per prescrizione del reato. Per un terzo imputato, il ricorso è stato rigettato, confermando la condanna. La sentenza chiarisce un principio fondamentale: il reato può configurarsi anche dopo che un bando di gara è andato deserto, se la condotta collusiva interviene nella fase successiva volta a manipolare la scelta del contraente, ad esempio alterando il contenuto di un nuovo bando.
Continua »
Tenuita del fatto e truffa militare: Cassazione
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di due militari accusati di truffa per essersi allontanati dal servizio per un'ora. La Corte ha applicato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a uno dei due, annullando la condanna, in considerazione del danno esiguo e dell'episodicità della condotta. Ha invece confermato la condanna per l'altro militare, un ufficiale di grado elevato, ritenendo che il suo comportamento, unito ad altre accuse di collusione, non avesse il requisito della tenuità.
Continua »