Un detenuto ha presentato ricorso contro il diniego di colloqui con il padre, motivato dal giudice con il rischio di inquinamento probatorio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i colloqui detenuti, pur essendo un diritto fondamentale, possono essere temporaneamente limitati in presenza di esigenze investigative concrete e attuali, come un interrogatorio imminente, a condizione che la decisione sia adeguatamente motivata.
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