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Collocamento fuori ruolo

Definizione

Posizione temporanea in cui il lavoratore pubblico svolge funzioni speciali senza spezzare il rapporto originario con lo Stato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incarichi non autorizzati del dipendente: c’è danno erariale
Un dirigente statale, nominato commissario straordinario e posto fuori ruolo, ha svolto diversi incarichi non autorizzati del dipendente incassando rilevanti compensi professionali. La Procura contabile ha citato il dirigente per danno erariale. Il lavoratore si è difeso sostenendo di trovarsi in una situazione assimilabile all'aspettativa senza assegni, con conseguente inapplicabilità del regime di esclusività e difetto di giurisdizione della Corte dei Conti. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso e confermato la giurisdizione contabile. Il collocamento fuori ruolo mantiene intatto il rapporto di pubblico impiego e il dovere di esclusività. I compensi percepiti illecitamente senza la preventiva autorizzazione costituiscono un danno erariale risarcibile.
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Aspettativa con assegni: il docente può cumulare due stipendi
Un Ente Pubblico ha chiesto a un docente universitario la restituzione di oltre 500 mila euro. L'Ente sosteneva che l'incarico di Segretario Generale non consentisse la doppia retribuzione. Il Professore ha reagito promuovendo un'azione di accertamento negativo. La Corte di Cassazione ha confermato che la legge riconosce al docente la posizione di aspettativa con assegni. Questo regime consente il cumulo tra lo stipendio universitario e il compenso per l'incarico direttivo. La docenza universitaria non viene interrotta del tutto durante il mandato. La Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente e lo ha condannato al pagamento delle spese processuali.
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Condono fiscale blocca la lite ma il giudice va in pensione
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava una cartella esattoriale emessa contro una Società per il recupero di imposte legate a un impianto fotovoltaico. Durante il giudizio in Cassazione, la Società ha aderito al condono fiscale previsto dalla legge, pagando il dovuto per chiudere la lite. Tuttavia, prima di poter formalizzare la decisione, il giudice relatore è andato in pensione. Non potendo riunire lo stesso collegio giudicante per valutare l'avvenuto pagamento, la Corte di Cassazione ha dovuto disporre il rinvio della causa a nuovo ruolo. In questo modo, un nuovo collegio di magistrati potrà esaminare la cessazione della materia del contendere grazie alla definizione agevolata.
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