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coercitiva

Definizione

Tipologia di misura cautelare che limita direttamente la libertà di movimento o di azione del soggetto indagato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esigenze cautelari e attualità del pericolo di recidiva
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del ripristino degli arresti domiciliari per un indagato accusato di tentata rapina aggravata. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché non affrontava correttamente le motivazioni del tribunale territoriale. La Corte ha ribadito che le esigenze cautelari rimangono attuali quando i fatti sono preordinati e le vittime vulnerabili, sottolineando che il semplice decorso del tempo non attenua automaticamente il pericolo di recidiva in assenza di segni di resipiscenza.
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Retrodatazione custodia cautelare: i limiti legali
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un indagato per associazione mafiosa che richiedeva la retrodatazione custodia cautelare. Il ricorrente sosteneva che i termini della nuova ordinanza dovessero decorrere da una precedente misura, data la connessione tra i fatti. Tuttavia, la Suprema Corte ha confermato il rigetto, stabilendo che la retrodatazione non opera se il reato ha natura permanente e la condotta criminosa è proseguita anche dopo l'emissione della prima ordinanza, rendendo i fatti non anteriori secondo i criteri di legge.
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Misure cautelari: come impugnare il rigetto
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di impugnabilità dei provvedimenti riguardanti le misure cautelari. Un indagato aveva presentato ricorso diretto in Cassazione contro il rigetto di un'istanza di revoca dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Suprema Corte ha stabilito che, in caso di diniego di revoca o sostituzione, il rimedio corretto non è il ricorso per cassazione, ma l'appello cautelare al Tribunale del riesame. Di conseguenza, l'impugnazione è stata riqualificata e gli atti sono stati trasmessi al giudice competente per garantire il corretto esercizio del diritto di difesa.
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Eccezionali esigenze cautelari e rinnovo del carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del ripristino della custodia in carcere per un indagato accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nonostante la precedente misura avesse perso efficacia, i giudici hanno ravvisato la sussistenza di eccezionali esigenze cautelari. Tali esigenze sono state desunte dalla gravità dei fatti e dal ruolo dirigenziale dell'indagato, rendendo il pericolo di reiterazione del reato prossimo alla certezza. La Corte ha chiarito che per il rinnovo della misura non è necessario un elemento di novità, ma una valutazione rigorosa della pericolosità sociale.
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