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Codice sorgente

Definizione

L'insieme di istruzioni scritte in un linguaggio di programmazione che definisce il funzionamento e la struttura di un software.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Attualità delle esigenze cautelari: annullata misura dopo 6 anni
Un tecnico informatico subisce la misura cautelare degli arresti domiciliari con l'accusa di partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata alla gestione di piattaforme di scommesse clandestine online. La difesa impugna il provvedimento evidenziando come le condotte contestate risalgano al 2016, senza alcuna prova di attività successiva fino al 2021. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e annulla l'ordinanza con rinvio. I giudici di legittimità stabiliscono che l'attualità delle esigenze cautelari richiede una motivazione rigorosa sul pericolo concreto di reiterazione del reato a distanza di anni. Inoltre, nell'associazione comune l'indagato non ha l'onere di provare la rescissione del legame criminoso.
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Plagio software: improcedibilità del ricorso per pagine mancanti
Una società informatica ha citato in giudizio una concorrente, accusandola di aver plagiato un proprio software gestionale attraverso l'uso illecito dei codici sorgente. Dopo il rigetto delle domande nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso poiché la copia digitale della sentenza d'appello depositata dalla ricorrente era incompleta, mancando di tutte le pagine pari. Questa grave omissione ha impedito ai giudici di ricostruire i fatti e le motivazioni della decisione impugnata. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio e al versamento del doppio del contributo unificato.
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Tutela del software: medici contro azienda pubblica per i diritti
Tre medici dipendenti di un'azienda sanitaria rivendicavano la paternità e i diritti di sfruttamento economico di un programma informatico per la gestione delle tossicodipendenze, trasferendo i diritti a un'associazione di consumatori. I medici sostenevano che i loro appunti e disegni manoscritti costituissero materiale preparatorio protetto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la tutela del software si applica solo al materiale preparatorio espresso in linguaggio tecnico (come diagrammi di flusso o codici sorgente) che consenta l'immediata programmazione. Semplici indicazioni funzionali o grafiche non sono protette dal diritto d'autore. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
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