Un imputato, condannato per truffa (art. 640 c.p.) in primo e secondo grado, ha presentato ricorso in Cassazione. Il difensore lamentava la mancata assoluzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto il ricorso troppo generico, poiché non specificava in modo critico le ragioni per cui la sentenza impugnata fosse errata, limitandosi a citare norme senza un nesso argomentativo. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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