Un'importante casa automobilistica ha contestato a un'azienda produttrice di ricambi la contraffazione dei propri disegni registrati di cerchioni in lega. L'azienda di ricambi si è difesa invocando la clausola di riparazione, sostenendo che i cerchi replica servissero solo a ripristinare l'aspetto originario delle auto. La Corte d'appello aveva dato ragione ai ricambisti, ritenendo irrilevanti alcune differenze estetiche. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della casa automobilistica, stabilendo che la clausola di riparazione esige una perfetta identità visiva, dimensionale e cromatica tra il pezzo di ricambio e l'originale. Non si può applicare il parametro del consumatore medio per tollerare differenze estetiche. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »