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Circolare D.A.P.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cottura cibi 41-bis: legittimo il divieto del fornello di notte
Un detenuto sottoposto al regime carcerario speciale ha richiesto di tenere in cella fornello e pentolame durante la notte per riscaldare bevande o alimenti. L'amministrazione penitenziaria imponeva il ritiro degli attrezzi alle venti e la riconsegna alle sette del mattino. Il Tribunale di sorveglianza ha respinto l'opposizione dell'interessato. Il detenuto ha quindi presentato ricorso per Cassazione, lamentando un trattamento discriminatorio rispetto ai detenuti comuni. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso. I giudici hanno confermato che la disciplina oraria sulla cottura cibi 41-bis non lede i diritti fondamentali. Tale limite risponde a comprovate esigenze di ordine interno e sicurezza notturna, senza finalità punitive arbitrarie.
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Regime 41-bis: flessibilità nei colloqui mensili
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Ministero della Giustizia riguardante la frequenza dei colloqui per un detenuto in Regime 41-bis. Il Ministero contestava la decisione del Tribunale di Sorveglianza che aveva concesso una maggiore flessibilità nella calendarizzazione dei colloqui mensili, superando la rigida cadenza dei 30 giorni prevista dalle circolari amministrative. La Suprema Corte ha stabilito che, pur restando fermo il divieto di accorpamento dei colloqui (ovvero lo svolgimento di incontri in sequenza ravvicinata tra la fine di un mese e l'inizio del successivo), è necessario garantire una certa elasticità per rispondere alle esigenze logistiche dei familiari, purché sia rispettata la regolarità degli intervalli temporali.
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Detenuti 41 bis: legittima la restrizione notturna
Un detenuto in regime speciale ha contestato l'obbligo di consegnare fornello e pentolame durante le ore notturne. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tale limitazione non è una misura punitiva o discriminatoria, ma un ragionevole bilanciamento tra i diritti dei detenuti 41 bis e le esigenze di sicurezza del regime carcerario, volto a prevenire pericoli durante la notte.
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