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Chassé-croisé

Definizione

Meccanismo contrattuale in base al quale il peso economico dei contributi previdenziali, formalmente a carico del dipendente, viene di fatto assunto o rimborsato dal datore di lavoro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tassazione previdenza complementare: fisco vince su liquidazione
Un ex dipendente bancario ha impugnato il silenzio-rifiuto del fisco su un'istanza di rimborso delle ritenute operate sulla liquidazione in un'unica soluzione della sua quota del fondo pensioni aziendale. Il contribuente chiedeva l'assimilazione alle rendite periodiche, con imponibile ridotto all'ottantasette e cinquanta per cento del totale. L'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che l'erogazione in un'unica soluzione esclude la natura di rendita periodica. In assenza di rendimenti finanziari provati, l'intera somma è soggetta al regime di tassazione separata. Inoltre, il giudice di merito dovrà verificare se il peso economico dei contributi sia gravato effettivamente sul lavoratore o sul datore di lavoro tramite il meccanismo del chassé-croisé. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Previdenza complementare: tassazione dello zainetto
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro un ex dipendente bancario in merito alla tassazione della previdenza complementare erogata come capitale unico (cosiddetto zainetto). La controversia riguardava la richiesta di rimborso IRPEF basata sulla presunta deducibilità dei contributi e sull'applicazione di una detrazione del 12,5%. Gli Ermellini hanno stabilito che, trattandosi di contributi versati su base convenzionale e non per obbligo di legge, essi concorrono interamente a formare la base imponibile. Inoltre, la detrazione richiesta è riservata esclusivamente alle prestazioni erogate in forma di rendita periodica e non a quelle capitalizzate in un'unica soluzione.
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Pensione integrativa: tassazione e onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9053/2024, ha respinto il ricorso di un contribuente che chiedeva il rimborso delle imposte su una prestazione di pensione integrativa. La Corte ha stabilito che, sebbene formalmente i contributi fossero imputati al lavoratore, sostanzialmente erano a carico del datore di lavoro. Di conseguenza, la prestazione finale costituisce reddito da lavoro dipendente e deve essere assoggettata a tassazione separata, negando il diritto al rimborso.
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Tassazione fondo pensione: no al rimborso IRPEF
Un ex dipendente ha richiesto un rimborso IRPEF su una liquidazione da un fondo pensione complementare, sostenendo che i suoi contributi dovessero essere dedotti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che, data la natura volontaria e non obbligatoria per legge dei contributi, l'intera somma ricevuta è soggetta a tassazione. Questa decisione chiarisce il principio di piena imponibilità per le prestazioni derivanti da schemi di previdenza volontaria e le regole sulla tassazione fondo pensione.
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