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Cessione Fabbricato Da Demolire

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione fabbricato da demolire: guida all’IVA
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società di distribuzione sanzionata per aver applicato l'esenzione IVA a una cessione fabbricato da demolire. L'Amministrazione Finanziaria sosteneva che, essendo gli immobili destinati all'abbattimento per nuove costruzioni, l'operazione dovesse qualificarsi come vendita di area edificabile soggetta a IVA ordinaria. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della società, stabilendo che la semplice intenzione soggettiva delle parti di demolire il bene non è sufficiente a mutarne la natura fiscale. Ai fini dell'esenzione, conta lo stato oggettivo del fabbricato al momento del rogito e l'eventuale coinvolgimento del venditore nei lavori di demolizione.
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Cessione fabbricato da demolire: no plusvalenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che la vendita di un immobile, anche se destinato alla demolizione e successiva ricostruzione da parte dell'acquirente, non può essere riqualificata come cessione di area edificabile ai fini della tassazione della plusvalenza IRPEF. Secondo la Corte, per le imposte dirette, rileva la natura oggettiva del bene al momento della vendita. Se si tratta di un fabbricato posseduto da oltre cinque anni, la plusvalenza non è tassabile. Questa decisione conferma un orientamento consolidato, distinguendo nettamente la disciplina IRPEF da quella dell'imposta di registro, dove invece è possibile una riqualificazione basata sull'intento delle parti.
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Cessione fabbricato da demolire: no plusvalenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12129/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di plusvalenze immobiliari. Il caso riguardava una contribuente che aveva venduto un fabbricato, di sua proprietà da oltre cinque anni, a una società che intendeva demolirlo e ricostruirlo. L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato l'operazione come cessione di area edificabile, tassando la relativa plusvalenza. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la cessione fabbricato da demolire deve essere considerata vendita di un edificio e non di un terreno. Di conseguenza, se l'immobile è posseduto da più di un quinquennio, la plusvalenza non è tassabile ai fini IRPEF.
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Cessione fabbricato da demolire: no plusvalenza
Un contribuente ha trasferito un immobile a una società, ma l'Agenzia delle Entrate ha riqualificato l'operazione come cessione di area edificabile, tassando una presunta plusvalenza. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1834/2024, ha annullato l'accertamento. Ha stabilito che la cessione di un fabbricato da demolire non può essere assimilata a quella di un terreno edificabile. Ciò che conta è la natura oggettiva del bene al momento del trasferimento, non le intenzioni future delle parti, come la demolizione e ricostruzione.
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