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Cessazione Del Rapporto Di Lavoro

Definizione

La fine effettiva e definitiva del contratto di lavoro subordinato, condizione indispensabile per percepire il trattamento pensionistico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione di vecchiaia: stop all’assegno ma salvi i costi legali
Una lavoratrice ha richiesto all'ente previdenziale l'accesso alla pensione di vecchiaia. I giudici hanno respinto la richiesta poiché la donna interrompeva il contratto solo nei mesi estivi per percepire la disoccupazione, venendo puntualmente riassunta a settembre dallo stesso datore. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda principale: per ottenere la pensione di vecchiaia serve una cessazione effettiva e definitiva del rapporto di lavoro, non una pausa temporanea programmata. Tuttavia, i Supremi Giudici hanno accolto il ricorso limitatamente alle spese legali, poiché la Corte d'Appello aveva omesso di valutare la dichiarazione di esenzione per motivi di reddito presentata dalla lavoratrice.
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Cessazione del rapporto di lavoro: pensione o nuovo impiego? La Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso complesso sulla **cessazione del rapporto di lavoro**. Un Lavoratore aveva ottenuto dalla Corte d'Appello il pagamento di retribuzioni, ma la stessa Corte aveva ritenuto che il percepimento della pensione di vecchiaia avesse risolto il suo rapporto. Il Lavoratore ha presentato ricorso, sostenendo che la pensione non causa una cessazione automatica. L'Azienda ha proposto ricorso incidentale, affermando che il rapporto si era concluso prima, per l'assunzione del Lavoratore presso un'altra società. La Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi, compensando le spese legali.
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Pensione di vecchiaia anticipata: stop al limbo senza stipendio
Un lavoratore invalido ha richiesto il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata. L'Inps e la Corte d'Appello sostenevano che la "finestra mobile" di dodici mesi (il periodo di attesa per l'erogazione) dovesse decorrere solo dopo la cessazione dell'attività lavorativa, costringendo il lavoratore a rimanere un anno senza stipendio e senza pensione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del lavoratore, stabilendo che il differimento di dodici mesi decorre dalla maturazione dei requisiti anagrafici, contributivi e sanitari. La cessazione del rapporto di lavoro è solo una condizione per l'effettivo pagamento della pensione alla fine del periodo di attesa. Di conseguenza, il lavoratore può continuare a lavorare durante l'anno di attesa. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio.
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