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Censure Di Merito

Definizione

Critiche rivolte alla valutazione dei fatti e delle prove compiuta dal giudice nei gradi precedenti, che non possono essere oggetto del giudizio della Corte di Cassazione.

Orientamento della Cassazione

Su LexCED 197 provvedimenti della Corte di cassazione su questo tema (2019–2026). Nel 97% dei casi il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Esito del ricorso

  • Rigettato 2%
  • Inammissibile 97%
  • Altro 1%

Provvedimenti per anno

2019 2022 2023 2024 2025 2026

Sezioni

  • Penale Sez. 794%
  • Civile Sez. 14%
  • Penale Sez. 42%

Precedenti più richiamati

  • Cass. 10289/2014in 20 provvedimenti
  • Cass. 42046/2019in 109 provvedimenti
  • Cass. 25255/2012in 20 provvedimenti
  • Cass. 48050/2019in 19 provvedimenti
  • Cass. 18521/2018in 20 provvedimenti

Dati LexCED, aggiornati ogni giorno. L'esito è letto dal dispositivo dei provvedimenti pubblicati; sono esclusi quelli senza dispositivo leggibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Tentato furto aggravato: ricorso respinto e sanzione
Un cittadino ha impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione la decisione della Corte di Appello che confermava la sua condanna per tentato furto aggravato. Il ricorrente sosteneva che i giudici di merito avessero motivato la sentenza in modo carente, applicato male le norme penali e ignorato elementi a suo favore. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile. Gli Ermellini hanno evidenziato che l'atto conteneva semplici affermazioni generiche e contestazioni sui fatti, senza proporre reali critiche di diritto contro la decisione impugnata. Di conseguenza, la condanna penale è divenuta irrevocabile e l'imputato deve pagare le spese di giudizio oltre a una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Accertamento valore immobile: Cassazione rigetta ricorso società
Una società immobiliare ha contestato l'accertamento valore immobile da parte dell'Agenzia delle Entrate, che aveva modificato il valore dichiarato per la compravendita di alcuni immobili. Dopo una parziale riduzione del valore in primo e secondo grado, la società ha presentato ricorso per cassazione. La Corte ha rigettato tutti i motivi del ricorso, ritenendoli inammissibili perché riguardavano valutazioni di merito o illogicità della motivazione, non sindacabili in Cassazione. La società è stata condannata a pagare le spese processuali e un ulteriore contributo unificato.
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Furto: Ricorso inammissibile in Cassazione, condanna definitiva
Un Lavoratore è stato condannato per furto (articoli 624 e 625 del Codice Penale). La Corte d'Appello ha confermato la condanna. Il Lavoratore ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando violazioni di legge e vizi di motivazione. La Suprema Corte ha dichiarato il Ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le lamentele fossero generiche e riguardassero il merito della vicenda, già valutato nei gradi precedenti. La Cassazione non può riesaminare i fatti. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma di 3.000 euro alla cassa delle ammende.
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Lesioni personali aggravate: ricorso inammissibile, condanna confermata
Un individuo è stato condannato per lesioni personali aggravate. La Corte d'Appello ha confermato la condanna. L'individuo ha presentato ricorso in Cassazione, contestando vizi di motivazione e la dosimetria della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché i motivi presentati erano generici e miravano a una nuova valutazione dei fatti (merito), non a errori di diritto (legittimità). La condanna per lesioni personali aggravate è stata quindi confermata, con l'aggiunta delle spese processuali e una sanzione pecuniaria a carico del ricorrente.
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Furto aggravato di energia elettrica: ricorso nullo e condanna
Due imputati sono stati condannati per il reato di furto aggravato di energia elettrica mediante allaccio abusivo alla rete. La Corte di Appello ha ridotto la pena concedendo le circostanze attenuanti generiche. Gli imputati hanno presentato ricorso per Cassazione contestando la valutazione delle prove e la mancata ammissione di ulteriori prove a loro discarico. I Supremi Giudici hanno dichiarato i ricorsi del tutto inammissibili: il primo motivo chiedeva una riesamina dei fatti vietata in sede di legittimità, mentre il secondo risultava privo di specificità. La Suprema Corte ha confermato in via definitiva la condanna per furto aggravato di energia elettrica, imponendo ai ricorrenti il pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro a favore della Cassa delle Ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Furto e Attenuanti Generiche Negate
Un Lavoratore era stato condannato per furto. Ha poi presentato ricorso in Cassazione. Il Lavoratore lamentava il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la mancata esclusione della recidiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che le lamentele fossero generiche e ripetitive di quelle già esaminate. La Corte ha condannato il Lavoratore al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende. Questo perché l'impugnazione era chiaramente infondata.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando la Cassazione non riesamina i fatti
Tre individui, condannati in primo grado per vari reati, hanno visto la loro pena parzialmente riformata in appello. Hanno poi presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, contestando la valutazione delle prove e il trattamento sanzionatorio. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. Questo è accaduto perché le argomentazioni erano generiche, ripetevano quelle già respinte in appello e miravano a una nuova valutazione dei fatti, operazione non consentita in Cassazione. La Corte non può sostituire la propria valutazione dei fatti a quella dei giudici precedenti. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Furto Aggravato: Ricorso Penale Inammissibile, Condanna Confermata
Un Lavoratore era stato condannato per furto aggravato. Ha presentato un ricorso per Cassazione, contestando la qualificazione del reato come consumato anziché tentato, la mancata applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e l'omesso riconoscimento di una circostanza attenuante. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'**inammissibilità ricorso penale**. Ha ritenuto le contestazioni generiche e basate su questioni di merito, già affrontate in appello. L'ultimo motivo era nuovo e quindi inammissibile. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
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Inammissibilità Ricorso Penale: Furto Aggravato e Ricorso Respinto
Un Lavoratore, condannato per furto aggravato in concorso, ha visto la sua pena parzialmente ridotta in appello. Ha poi presentato ricorso per cassazione, contestando l'identificazione come autore del furto e la sussistenza delle circostanze aggravanti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale. I motivi erano generici e riproponevano questioni di merito già esaminate e respinte in appello, senza confrontarsi con le motivazioni della sentenza precedente. Il ricorso non presentava quindi una critica specifica e fondata.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando l’Appello Non Basta
La Corte d'Appello aveva parzialmente riformato una condanna penale. L'Imputata ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero generiche e ripetitive, senza una critica specifica alla sentenza d'appello. Di conseguenza, l'Imputata è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della cassa delle ammende.
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Furto Aggravato: Ricorso Penale Inammissibile, Condanna Confermata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un'imputata, condannata per furto aggravato. L'imputata contestava la valutazione delle prove da parte della Corte d'Appello. La Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile perché basato su critiche generiche e già affrontate nei gradi precedenti, senza un reale confronto con la motivazione della sentenza impugnata. Questo ha comportato la condanna dell'imputata al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende, a causa dell'evidente inammissibilità del ricorso.
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Spaccio o uso personale? La Cassazione chiarisce sulla detenzione stupefacenti
Un individuo è stato condannato per detenzione di hashish, con pena rideterminata dalla Corte d'Appello. Ha presentato ricorso in Cassazione contestando la valutazione della **destinazione uso personale stupefacenti**. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la valutazione spetta al giudice di merito, basandosi su elementi come quantità di droga, bilancini, messaggi telefonici e situazione economica. Questi elementi indicavano l'intenzione di spaccio, non solo l'uso personale, confermando la condanna.
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Furto Aggravato: L’Inammissibilità del Ricorso in Cassazione e le Sue Conseguenze
Tre individui furono condannati per furto aggravato. Essi presentarono ricorso in Cassazione, contestando la valutazione delle prove e la circostanza aggravante. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, poiché le censure erano generiche e ripetitive, non affrontando le motivazioni della sentenza di appello. Inoltre, il ricorso non rispettava il principio di autosufficienza. La decisione ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende, confermando la condanna originale per furto aggravato.
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Furto e Ricorso Inammissibile: La Cassazione Conferma la Condanna
L'Imputata, già condannata per furto, ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello che aveva riformato la pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'Imputata aveva lamentato una valutazione inadeguata delle prove e la dosimetria della pena. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto le sue argomentazioni generiche e basate su censure di merito, già esaminate e respinte in appello. La Corte ha confermato la correttezza della motivazione precedente. Per questo motivo, l'Imputata deve pagare le spese processuali e una sanzione di 3000 euro a favore della cassa delle ammende.
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Tentato furto aggravato al supermercato: la sorveglianza non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato furto aggravato di una persona che aveva cercato di rubare merce da un supermercato. L'imputata contestava l'aggravante, sostenendo che la sorveglianza continua escludesse l'esposizione alla pubblica fede. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che nei negozi con sistema 'self-service' la vigilanza è per sua natura occasionale e non continua. Pertanto, l'aggravante del tentato furto aggravato sussiste. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso Penale Inammissibile: Quando l’Appello Non Basta
Un Cittadino era stato condannato per aver usato un atto falso (reato di cui all'art. 489 c.p.). La Corte d'Appello aveva parzialmente riformato la sentenza. Il Cittadino ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando errori di legge e vizi di motivazione. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ritenendo le argomentazioni generiche e ripetitive di quelle già esaminate e respinte in appello. Di conseguenza, il Cittadino è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione non riesamina il furto
Un Individuo, già condannato per furto aggravato, ha presentato un ricorso in Cassazione. Contestava la mancata esclusione della recidiva. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto le sue argomentazioni generiche e una mera ripetizione di quelle già respinte in appello. Per questo, l'Individuo dovrà pagare le spese processuali e una somma di tremila euro alla cassa delle ammende. La sentenza ribadisce l'importanza di motivi specifici e non ripetitivi per evitare un ricorso inammissibile.
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Ricorso Penale Inammissibile: Condanna per Furto Diventa Definitiva
Un Lavoratore è stato condannato per reati di furto, inizialmente aggravato e poi derubricato a semplice per una delle accuse. Ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, contestando la valutazione delle prove e l'entità della pena. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale, ritenendo le sue argomentazioni generiche e una mera ripetizione di quelle già respinte in appello. Di conseguenza, il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una somma di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Furto aggravato: inammissibilità ricorso penale e condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale presentato da una persona condannata per furto aggravato. L'imputata aveva impugnato la sentenza di condanna lamentando vizi di legge e motivazione, la mancata concessione di attenuanti generiche e il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile perché basato su critiche generiche e già respinte in appello, senza un'effettiva contestazione delle motivazioni precedenti. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello non basta per il furto
Un Lavoratore è stato condannato per furto aggravato e concorso di persone. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la sua condotta non aveva causato il furto commesso da un complice. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che le argomentazioni del Lavoratore erano generiche e ripetevano quelle già respinte in appello, senza un confronto specifico con la sentenza precedente. Questo ha reso il ricorso inammissibile. Il Lavoratore deve pagare le spese processuali e una sanzione di 3000 euro alla cassa delle ammende.
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