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Censurare

Definizione

Contestare o criticare formalmente un provvedimento del giudice davanti a una corte superiore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Comodatario vs Vicini: La Legittimazione del Comodatario per i Danni
Un proprietario terriero (Il Comodatario) ha citato in giudizio i vicini (I Vicini) per danni causati dalla mancata manutenzione di una siepe e alberi, che avrebbero ristretto una carrareccia, danneggiato pneumatici e compromesso il raccolto. Parte dei terreni danneggiati erano in comodato d'uso. Dopo aver vinto in primo grado e appello, i Vicini hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando la legittimazione del comodatario ad agire per i fondi non di sua proprietà. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che un comodatario può chiedere risarcimento solo se dimostra di essere obbligato a indennizzare il proprietario e di aver già adempiuto a tale obbligo. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Ricorso inammissibile per motivi generici: confermata la condanna
Un uomo ha subito una condanna penale per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. La Corte di Appello ha dichiarato inammissibile l'impugnazione per totale mancanza di specificità nei motivi presentati. L'imputato ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato la decisione precedente e ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi generici. L'atto difensivo conteneva solo formule di stile e non contestava le motivazioni dei giudici territoriali. I Supremi Giudici hanno condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Inammissibilità del ricorso per Cassazione: forma contro merito
Il caso riguarda un cittadino il cui appello era stato dichiarato inammissibile dalla Corte d'Appello per tardività, ossia per essere stato presentato oltre i termini di legge. L'uomo ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione, contestando la propria responsabilità penale e la severità della pena. Tuttavia, il ricorso ha completamente ignorato il motivo formale del rigetto precedente, ovvero il ritardo nella presentazione dell'appello. La Suprema Corte ha stabilito l'inammissibilità del ricorso per Cassazione, poiché i motivi presentati non si confrontavano con la reale motivazione della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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