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Categoria E

Definizione

Gruppo catastale per immobili a destinazione particolare che non possono produrre un reddito commerciale ordinario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Classamento catastale: impianti idrici tra demanio e uso commerciale
L'Agenzia delle Entrate ha modificato il classamento catastale di alcuni impianti di irrigazione gestiti da un Ente di bonifica, spostandoli dalla categoria agevolata E3 alla categoria industriale e produttiva D7. L'Ente di bonifica ha impugnato l'atto, sostenendo la natura demaniale, l'assenza di fini commerciali e lo scopo esclusivo di sicurezza idraulica del comprensorio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Ente, confermando l'inquadramento nella categoria D7. I giudici hanno chiarito che il classamento catastale dipende dalla destinazione oggettiva e dalle potenzialità produttive del bene, a prescindere dalla natura pubblica del titolare o dalle finalità sociali perseguite. L'Ente è stato condannato al rimborso delle spese di lite.
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Accatastamento parchi eolici: sono opifici D/1, non beni esenti E
L'Agenzia delle Entrate ha rettificato la categoria catastale proposta da una società per una cabina elettrica asservita a un impianto eolico, modificandola da E/3 a D/1. La Commissione Tributaria Regionale ha annullato l'atto d'ufficio per difetto di motivazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che i giudici d'appello non potevano rilevare d'ufficio un vizio non eccepito dalla parte, né applicare le norme del processo amministrativo. Nel merito, la Suprema Corte ha confermato che l'accatastamento parchi eolici, incluse le cabine elettriche e gli aerogeneratori, deve avvenire nella categoria catastale D/1 (opifici) e non nella categoria E. Tali impianti costituiscono infatti centrali elettriche a destinazione commerciale e industriale dotate di autonomia funzionale e reddituale. Di conseguenza, la società è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Esenzione ICI immobili pubblici: la diga commerciale è tassabile
Un Comune ha impugnato la sentenza che riconosceva l'esenzione ICI immobili pubblici a un Consorzio per una diga non accatastata. Il Consorzio sosteneva che l'opera, essendo destinata a fini di interesse collettivo, dovesse rientrare nella categoria E, dunque esente. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la commercializzazione delle acque per uso industriale conferisce all'infrastruttura una natura economica. Tale attività imprenditoriale rende l'immobile classificabile nella categoria D, escludendo il beneficio fiscale. La Corte ha chiarito che l'interesse pubblico non cancella la rilevanza economica della gestione. La causa è stata rinviata per rideterminare l'imposta basandosi sui valori contabili del Consorzio, confermando la legittimità degli accertamenti comunali.
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