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Cassetto previdenziale

Definizione

Un servizio online fornito dagli istituti di previdenza (come l'INPS) che permette a cittadini e aziende di consultare la propria posizione contributiva e ricevere comunicazioni ufficiali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento danni per DURC negativo: INPS paga l’errore
Un'azienda ha chiesto un credito d'imposta alla Regione Siciliana per l'assunzione di lavoratori svantaggiati, ma è stata esclusa a causa di un DURC negativo emesso erroneamente dall'INPS. L'ente previdenziale non aveva aggiornato i propri sistemi informatici, nonostante l'azienda avesse tempestivamente segnalato un semplice errore di imputazione di un pagamento già effettuato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'INPS, confermando la condanna dell'ente al pagamento di oltre 27.000 euro. I giudici hanno stabilito che l'inattività dell'ente previdenziale nell'aggiornare i dati, che impedisce l'ottenimento di agevolazioni, fa scattare il risarcimento danni per DURC negativo a favore del datore di lavoro.
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Responsabilità professionale consulente: il nesso causale
Un'impresa ha citato in giudizio la sua società di consulenza per la perdita di sgravi contributivi, causata da una domanda presentata in modo incompleto. Nonostante l'errore iniziale del consulente, la Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, escludendo la sua responsabilità professionale. La causa diretta del danno è stata individuata nell'omessa risposta del cliente alla richiesta di integrazione dati da parte dell'INPS, un'azione che solo il cliente poteva compiere accedendo al proprio cassetto previdenziale. Questo comportamento ha interrotto il nesso causale tra l'inadempimento del consulente e il danno finale.
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Responsabilità consulente del lavoro: doveri e rischi
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità professionale di un consulente del lavoro per non aver informato tempestivamente una società cliente di irregolarità contributive che hanno causato la perdita di importanti sgravi. La sentenza chiarisce che il dovere di informazione è diretto e non può essere delegato a terzi intermediari. La negligenza del professionista, consistita nell'omessa verifica preliminare e nella mancata comunicazione di avvisi cruciali, è stata ritenuta la causa diretta del danno subito dall'azienda, quantificato nella perdita dei benefici contributivi.
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